Mineo: politica e assestamenti.

Nessuna considerazione da parte mia, solo una poesia di un gruppo di ragazzi.
Loro si chiamano “Bastille”:

“Sono rimasto ai miei trucchi
Sono passati molti giorni senza nulla da mostrate

E le mura continuavano a cadere
Nella città che amiamo
Grandi nuvole sulle colline
Che portano l’oscurità dall’alto

Ma se chiudi gli occhi
Non ti senti quasi come se nulla fosse cambiato?
E se chiudi gli occhi
Non ti senti quasi come se fossi già stato qui?
Come potrò essere ottimista su questo?
Come potrò essere ottimista su questo?

Eravamo coinvolti e persi in tutti i nostri vizi
Nella posa in cui la sabbia ci ha circondato

Oh da dove inizio?
Dalle macerie o i nostri peccati?
Oh da dove inizio?

Dalle macerie o dai nostri peccati?

E le mura continuavano a cadere
Nella città che amiamo
Grandi nuvole sulle colline
Che portano l’oscurità dall’alto

Ma se chiudi gli occhi
Non ti senti quasi come se nulla fosse cambiato?
E se chiudi gli occhi
Non ti senti quasi come se fossi già stato qui?
Come potrò essere ottimista su questo?
Come potrò essere ottimista su questo?

Ma se chiudi gli occhi
Non ti senti quasi come se nulla fosse cambiato?”

Senza saperlo, l’hanno scritta per me, o meglio per NOI

Annunci