De Italici

Consideravo gli italiani.
Si gli ITALIANI, siamo un popolo di 60.626.442 individui sparsi nel mondo, anche se, ovviamente, il 90% si trova proprio in italia.
Ce ne sarebbero cose da dire, siamo il popolo della gestualità, siamo il popolo della Pizza, del Colosseo, del grande impero Romano, il popolo dello stato Vaticano, siamo noi.
Per mia formamentis tendo a vedere sempre la positività nella mia terra, che oggi come non mai sento mia, sento la necessità di rivendicarla.
Ma oggi voglio solamente infondere un po’ di questa mia visione al mio lettore spassionato:
Abbiamo dato natale a uomini come
Giulio Cesare, Alessandro Volta, Caravaggio, Carlo Goldoni, Michelangelo, Donatello, Maria Montessori, Leonardo Da Vinci, Galileo Galilei, Lorenzo Bernini, Giuseppe Verdi, Umberto Boccioni, e potrei scrivere per ore…
Non riesco a trattenere la mia foga nell’annunciarlo, non riesco a fare finta di nulla. E lo grido a gran voce:
IO SONO FIERO DI ESSERE ITALIANO.
Scriveva Jacob Burckhardt:
« Nell’indole delle repubbliche e dei principati di cui fin qui s’è parlato, risiede, se non l’unica, certo la più potente causa per cui gli italiani, prima di ogni altro popolo, si trasformarono in uomini moderni e meritarono di essere detti i figli primogeniti della presente Europa »

Ed io, sono onorato della mia storia, ma non perdo lo sguardo verso il futuro.
Tutti noi siamo stufi di essere derisi dal mondo, di essere il popolo delle malefatte e delle corruzioni.
Rivendichiamo e rivendicate ciò che è nostro.

Ad Maiora.

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