Mineo: Altro che “Minicrisi”, la crisi c’è ed è profonda.

Il presidente del Consiglio Salvo Barbagallo, questa mattina ha convocato d’urgenza l’Assemblea Consigliare: “il Sindaco, come da statuto, deve entro sette giorni dalla revoca dell’assessore, fornire all’assise circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il Consiglio Comunale deve esprimere le proprie valutazioni.”

Il Gruppo apprende solo oggi le reali intenzioni del Sindaco, infatti: il disegno politico di alcuni dirigenti del gruppo Uniti per Mineo assume la sua vera forma trasformandosi da lista civica in lista monocolore. A pochi giorni dall’ingresso ufficiale del gruppo Tamburello nel gruppo “PerPartecipare” si completa la stessa mutazione con l’ultimo atto possibile; la revoca dell’assessore Favara e la contestuale nomina del nuovo assessore Gulizia già in quota al gruppo “PerPartecipare”.

Martedì mattina il sindaco Anna Aloisi contattando l’assessore Riccardo Favara gli confermava che contrarariamente alla delega sul Turismo, a lui affidata, l’organizzazione dell’evento “Natale nei Vicoli” andrà per una precedente promessa elettorale al vicesindaco Tamburello.
Già a conoscenza della contrarietà dell’Assessore a questa azione (ritenuta da lui lesiva delle proprie competenze) ritira le deleghe precedentemente affidategli, scelta indicatagli forzatamente dal gruppo “Per partecipare”. Tuttavia gli suggerisce di appiattirsi alla scelta e prendere le distanza dal gruppo “Noi Mineo” per conservare la sua carica.

I consigileri Mandrà e Stuto, le quali avevano già sostenuto la nomina di Riccardo Favara ad assessore, ad oggi si sentono ancora più soddisfatte perchè riconoscono il grande senso di responsabilità e di appartenenza dell’ormai ex-assessore nel non cedere alle lusinghe del sindaco e di riaffermare la sua posizione all’interno del gruppo NOI Mineo.

“Durante questi due mesi non ho mai registrato frizioni con il Sindaco Aloisi- aggiunge Favara- sebbene in più circostanze all’indomani della definizione degli indirizzi politici il sindaco ritrattava impegni ed obbiettivi accordati. Come se nel frattempo una forza esterna fosse intervenuta a forgiare la sua volontà. Gli obiettivi che mi ero predisposto erano ampi e di lungo respiro; in quanto assessore al bilancio, oltre al Natale, all’indomani della predisposizione della pianta organica, che prevedeva anche l’inserimento di un esperto nell’area economico-finanziaria, stavo lavorando all’implementazione del P.E.G. (piano esecutivo di gestione), al controllo di gestione, al bilancio sociale, al bilancio preventivo e soprattutto al pluriennale strumenti tramite i quali avrei messo in campo le mosse strategiche per incidere, tramite una razionalizzazione e riallocazione delle risorse ai vari capitoli, sull’attività futura del governo, ma forse in verità qualcuno… voleva che mi occupassi solo di tasse.”

Fedeli ai nostri elettori, e non attaccati ad una poltrona o ad un indennizzo abbiamo detto NO aspettando la prevedibile mossa del gruppo “Per Partecipare” e del Sindaco Anna Alosi, non possiamo più garantire ciò che ci eravamo ripromessi di fare: donare una corretta e plurale amministrazione ai cittadini di Mineo. Il gruppo consiliare da adesso definito come “Noi Mineo” prende le distanze dal resto della maggioranza.
I nostri 3 consiglieri che vantano anche il presidente del Consiglio Salvo Barbagallo restano, ovviamente, in campo per garantire democrazia in sede di consiglio comunale, lontani da ogni forma di pregiudizio o paraocchi voteranno con senso critico e ponderato le istanze ivi presentate.

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